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30 mag 2018

Consigli licitativi

Un post per un ipotetico partner con cui "mettersi d'accordo" su vari aspetti licitativi. Non è un post sistematizzato, ma ogni "tip" (all'inglese) è una piccola "perla" del mio istruttore.

24 ott 2017

Codice rosso 2 - richiesta di forza

Ancora un ottimo post di Pier Massimo Fornaro.


Una premessa è d’obbligo: quando si apre in un minore e si fitta poi in un maggiore, il rispondente ha sempre, o quasi, la necessità di conoscere la forza della mano dell’apertore. Un esempio chiarirà il concetto.

11 ago 2017

ID covention

Sempre dal blog di Pier Massimo Fornaro, che potete trovare qui : http://istitutobridgepmf.it/

ID CONVENTION
Questa convenzione, ID sta per Inverted double, è molto utile e di facile apprendimento.
Partiamo subito con un esempio, per una più facile comprensione.

9 ago 2017

Mohan convention

Un altro bel post di Pier Massimo Fornaro, che potete trovare qui : http://istitutobridgepmf.it/

DIFESA CONTRO IL SA DEBOLE
MOHAN CONVENTION
Molte coppie, soprattutto quelle che giocano solo qualche volta insieme per passare un pomeriggio e che non hanno voglia di studiare nemmeno modeste convenzioni, si trovano spesso in difficoltà contro le aperture di 1SA debole, di 11-14 punti onori perché non sono convenzionate per una difesa tanto facile, quanto semplice.
Oggi, a queste coppie, voglio mostrare che con poco si può ottenere molto, vorrei illustrare la Mohan Convention.

6 ago 2017

La regola di Lawrence


Ancora un ottimo post di Pier Massimo Fornaro, dal suo sito http://istitutobridgepmf.it


Leggendo i libri che hanno pubblicato tutte le mani giocate negli ultimi tre anni agli Europei e ai Mondiali, ho notato che oggi, il bridge agonistico moderno, è aggressivo e aprire con 10 punti, se affiancati da un maggiore, preferibilmente le ♠, è assolutamente normale.
Che poi i professionisti aprano di 1 anche con 8 o 9 punti, atteggiamento per loro normale, ma per me non comprensibile, è altro discorso.
La regola di Mike Lawrence, nota come regola del 15, che fa parte del settore valutazione delle mani, ha subito alcune importanti modifiche e aggiornamenti nel corso del tempo, modifiche tanto frequenti nel settore licitativo, quanto inesistenti  nel settore del gioco: quello che c’era di studiare nel settore gioco è rimasto immutato. Il colpo di Bath e il Colpo di Vienna, tali erano quando li scoprirono e tali sono oggi.
Il calcolo matematico che consiglia l’apertura, anche primi o secondi di mano, con 11 p.o. e la quarta di ♠ ha un presupposto: a ogni carta di ♠ si attribuisce un punto convenzionale a condizione, consigliabile, che il colore di ♠ sia capeggiato almeno da un onore maggiore o dalla figura J-10.
Quindi se la somma dei punti onori e dei punti delle quattro carte a ♠ raggiunge il totale di 15 si apre, altrimenti da un punto di vista statistico è meglio evitare l’apertura che porterebbe, con ogni probabilità, a  far giocare gli avversari un parziale a ♠.

5 ago 2017

Convenzione OGUST

Prendo questo post "di peso" dall'ottimo sito http://istitutobridgepmf.it dell'eccellente giocatore ed insegnante Pier Massimo Fornaro. Vi consiglio caldamente di darci un'occhiata !

Sotto aperture nei maggiori. Convenzione Ogust
La convenzione che abbiamo adottato è stata ideata da Harold A. Ogust ed è anche nota come il Blue Club Response, in quanto usate dal sistema sviluppato da Benito Garozzo. La caratteristica di queste sotto aperture sono il punteggio di 7-10 (11) p.o., la non presenza di 2 Assi e di una quarta maggiore a lato nella mano, come in tutte le forme di barrage, e una previsione di tre down in prima e di due down in zona. Sono ammesse alcune eccezioni terzi di mano o in posizione di vulnerabilità vantaggiosa, lasciate al buon senso e all’esperienza del giocatore. Le altre eccezioni sono chiaramente spiegate nel testo che segue, non senza suggerire che, primi o secondi di mano, e mai in svantaggio di zona, per non mettere in crisi il compagno, magari con una buona dotazione di punteggio, le sotto aperture è bene usarle con intelligenza e senso pratico. Se si sotto apre in prima o seconda sedia, è bene che la sotto apertura sia solida come colore e come punteggio: il compagno non ha ancora parlato e si deve evitare di metterlo in imbarazzo dichiarativo. Raccomandiamo vivamente di evitare aperture con mani con colori sesti sguarniti o peggio quinti e magari anche con qualche valore di controgioco a lato fuori dalla sesta di apertura. Perché alla lunga la gestione seria, senza parentele con poker o roulette, ci apporterà congrui dividendi.

22 giu 2016

Convenzione Cappelletti

La convenzione Cappelletti a cui fa riferimento Fornaro non è quella (più famosa) che concerne l'intervento su apertura avversaria di 1SA, ma riguarda gli interventi con le bicolori 55/64, quarti di mano, quando entrambi gli avversari hanno parlato.

21 giu 2016

Bicolori Ghestem

Gli interventi con le bicolori si possono fare in tanti modi, ci sono le tradizionali Michaels cue bid, in cui la surlicita del nobile implica l’altro nobile ed un minore ed il 2SA unusual che implica la bicolore più bassa.
Uno schema molto popolare è l’EMIMA, dall’acronimo Estremi , Minimo, Massimo. La surlicita indica le bicolori estreme, il 2SA i due pali più bassi, e il 3♣ i 2 pali più alti. Esempio su apertura avversaria di 1♥ , il 2♥ indica bicolore ♣♠, il 2SA bicolore ♣♦ ed il 3♣ bicolore ♦♠.
La versione sottostante di Fornaro è la versione modificata da Garozzo delle Ghestem. Un vantaggio è che su apertura avversaria 1♣, che nei sistemi in quinta nobile implica anche solo 2 carte, il 2♣ è naturale. Inoltre, sempre su apertura avversaria nel minore, la bicolore nobile può essere mostrata a livello 2 con 2♦.

23 mag 2016

Namyats

Vi propongo un interessante articolo di Pier Massimo Fornaro, che oltre ad essere un fortissimo giocatore è anche un ottimo insegnante. Dopo averlo letto viene spontanea la domanda : perchè mai non dovrei usarle ?

3 apr 2016

Regole... regolette et similia !

Noi principianti amiamo le regole. Ci danno un (falso) senso di sicurezza, di cui abbiamo bisogno, nell'infida palude in cui ci addentriamo... "questa selva oscura...".
Il bravo giocatore invece ne fa a meno, mentalmente dispone le carte restanti, e si premunisce contro le cattive distribuzioni. "Pesa" in un batter d'occhio la mano, sa quando intervenire, quando riaprire col contro, quando fare salti... un acrobata insomma.
Qui ce ne sono una marea, alcune famosissime, come la regola dell'11 nell'attacco a SA da quarta carta, o la regola del 7 su quante volte lisciare, sempre a SA, altre meno. Alcune sono "banali", servono solo come linea guida, per orientare il principiante in una data situazione, altre rasentano la pura superstizione, altre infine sono veramente utili. 
Il bridge è un gioco permeato di matematica e di logica, ma purtroppo (o per fortuna), è pur sempre un gioco di carte. La dea bendata ci mette spesso e volentieri lo zampino, e alla fine l'unica regola è che abbondano le eccezioni !