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21 mag 2018

Forchetta KJ

Quando ci troviamo ad avere KJ(x), sia al morto che in mano, siamo sempre di fronte ad un bivio : passare il K o il J ?
Spesso sembra una questione di pura fortuna, ma ci sono molte cose da prendere in considerazione.

7 mag 2016

Qual è l'avversario pericoloso ?

Sto rileggendo con piacere un libro di Berthe-Lèbely editore Mursia. Fa parte di una serie di 4 libri dal titolo " Il libro facile del gioco della carta" ed il 1° della serie riguarda " Con il morto nei contratti a SA", il 2° è " Con il morto nei contratti a colore", il 3° " In difesa nei contratti a SA" ed il 4° " In difesa nei contratti a colore".
Sono i quattro aspetti base del gioco della carta, ed i libri sono molto ben fatti, di difficoltà progressiva nelle smazzate, ma soprattutto schematici, come piace a me, ed enucleano qualche regoletta di fondo da ricordare.
Li trovate ancora, perchè sono degli anni 80 (!) su IBS.it qui o su Amazon qui .
Dicevo che sto rileggendo il N° 1 "con piacere", perchè mi accorgo dei progressi che ho fatto nella comprensione delle smazzate a SA, specie le più facili, che all'inizio mi sembravano difficilissime. 

10 apr 2016

Tagli e surtagli in difesa

"Tagli e surtagli"... il titolo mi ricorda una famosa cantilena napoletana scaramantica contro il malocchio , che Peppino De Filippo canticchiava quando interpretava Pappagone : 
" Aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglio, corna, bicorna, capa r’alice e capa r’aglio... [ ]".
In effetti, tagliare, o surtagliare, non è mica uno scherzetto !
Ancora oggi, da vero principiante, mi precipito a tagliare, per scoprire poi, che la carta del partner era una vincente ...  Mi capita spesso e volentieri di beccare un taglio, quando sono il dichiarante, e di andare sotto come un pollo. Viceversa, quando sono in difesa, taglio e il dichiarante serenamente scarta una perdente, e mi stampa in faccia il contratto di manche.
Preso dai dubbi, non so mai se tagliare (o surtagliare) o meno, e mi paralizzo.
Ecco qui qualche "regoletta" che devo imparare a tenere a mente. Come in altri post, queste "regole" non sono mai assolute, valide al 100%, e so bene che prese a sè stanti, senza portare esempi concreti, sembrano sterili precetti dogmatici. Ma a me servono, ammesso che le ricordi, ed il vero "passo in avanti" lo compirò quando in una situazione reale, al tavolo, la regoletta mi apparirà improvvisamente, senza alcuno sforzo, e potrò constatare di persona la sua validità o meno in quel frangente.

3 apr 2016

Surrounding play

Suona bene, ed è una giocata molto elegante che i difensori dovrebbero conoscere, per fare bella figura !
In sostanza quando il morto ha un 9 (a volte un 8) o un 10 o un J secondi o terzi, ed est ha una sequenza interna interrotta, cioè possiede la carta sopra e sottostante alla carta del morto, più un onore alto non equivalente, l'uscita killer è con la carta immediatamente superiore a quella del morto.
Traggo da Kantar i seguenti esempi.

31 mar 2016

Cherchez la femme

La donna... eterno rebus... ed il bridge non fa eccezione! Battere in testa o sorpasso ? Sorpasso bilaterale, oppure nessun sorpasso e messa in mano, evitare l'avversario pericoloso : per un principiante basta e avanza !
Tutti conoscete " Eight never, nine ever " : con 8 carte non si batte in testa, ma si fa il sorpasso alla Q, con 9 carte invece si batte in testa.
Dando un'occhiata alle percentuali, con 8 carte la Q è secca o seconda nel 33% dei casi, e quindi è indubbio che, escluse altre considerazioni, tipo licita, avversario pericoloso etc, il sorpasso è nettamente da preferire alla battuta, in quanto offre il 50%  di probabilità contro il 33% della caduta della Q. Ma a volte, per la delizia del novizio, l'impasse è bilaterale, può cioè essere fatto in entrambi i sensi e qui bisogna fare altre considerazioni che dopo vedremo.
Con 9 carte invece, questo " ever ", cioè sempre, è abbastanza risicato: la caduta della Q secca o seconda è al 52% (per l'esattezza 51,53%), mentre il sorpasso è al 50% , quindi siamo molto vicini come percentuale di successo. Basta un niente, un'esitazione dell'avversario, ed il sorpasso diventa preferibile.  
Ecco alcuni spunti che possono guidarvi nella scelta se fare o meno il sorpasso ed eventualmente verso chi farlo.

21 mar 2016

Nel forte o nel debole del morto ?

Dipende, ovviamente, da così tanti fattori che è difficile schematizzare. La regoletta che tutti sappiamo è attraverso la forza del morto, se il morto è a sinistra, o verso la debolezza del morto, se il morto è a destra. Già... ma quanto forte o debole dev'essere 'sto morto ? E c'è qualche uscita che è migliore, o viceversa peggiore, delle altre ?
L'unica fonte che ho trovato,  su questo argomento, è un libro di Joseph Bowne Elwell dal titolo  "Bridge; its Principles and Rules of Play" che risale al 1902 ! Elwell è stato un grande giocatore di whist e poi di bridge, e nel libro la parte interessante è quella sul gioco della carta. Recentemente ho trovato solo qualche breve articolo di Pottage.
A me sembra che le seguenti regole siano utili, per "quantificare" la forza o debolezza del morto, e quando è conveniente o meno uscire nel colore, a seconda della posizione. Fermo restando che hanno ovviamente la precedenza considerazioni di carattere generale sull'opportunità o meno di uscire in un determinato colore.


Gioco del secondo e terzo di mano

Per la difesa vi consiglio  " Il libro completo della difesa nel bridge " di Kantar .
Ho tratto da questo e da molte altre fonti, "qualche" semplice regoletta, per affrontare l'incubo per eccellenza del principiante : copro o no l'onore ?
"Il secondo di mano sta basso, il terzo carica" , "onore su onore", "giocare nel debole o nel forte del morto"... OK,  ma sono quasi più le eccezioni che la regola. Oppure, in attacco, battere o meno le atout. Eterni dubbi che angosciano il principiante. Questa serie di regole è solo un tentativo, una generica bussola per orientare il navigante, ma quasi ogni regola ha le sue brave eccezioni. Per non dire che a volte le regole sono in contrasto una con l'altra in certe situazioni...
Finchè noi (principianti), non impareremo a ragionare con la nostra testa, a contare punti e distribuzione, dare un'occhiata a questi schematici enunciati può essere d'aiuto, cercando però di afferrare la logica che c'è dietro.
Ho ridotto le cose all'osso, se per ciascuna regola avessi mostrato esempi concreti, avrei superato le cento pagine. A me serve come breve ripasso, spero sia di aiuto anche a voi. E' probabile, anzi quasi sicuro, che ci siano errori ed omissioni. Negli schemi a volte il primo giocatore è ovest, altre volte è sud, ma è chiaro dal contesto, in ogni caso la carta iniziale è quella rossa.